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Esclusione dalla denuncia all’Agenzia delle dogane delle attività di vendita di prodotti alcolici in esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita

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 Come è noto, l’art. 1, comma 178, della legge 4 agosto 2017, n. 124, ha recentemente modificato l’art. 29 del D. Lgs. n. 505/95, in materia di esercizi di vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa.
Il comma 1 dell’art. 29 prevede, in particolare, che gli esercenti impianti di trasformazione, di condizionamento e di deposito di alcol e di bevande alcoliche assoggettati ad accisa devono denunciarne l'esercizio all'Ufficio dell'Agenzia delle dogane, competente per territorio.
 
Il secondo comma, prima delle modifiche intervenute, stabiliva che “sono soggetti alla denuncia di cui al comma 1 anche gli esercizi di vendita ed i depositi di alcole denaturato con denaturante generale in quantità superiore a 300 litri”.
L’ultimo comma dello stesso articolo dispone che gli esercenti impianti, depositi ed esercizi di vendita obbligati alla denuncia di cui ai commi 1 e 2 sono muniti di licenza fiscale, valida fino a revoca.
 
L’art. 1, comma 178, della legge n. 124 ha previsto l’esclusione dalla denuncia di cui sopra degli esercizi pubblici, degli esercizi di intrattenimento pubblico, degli esercizi ricettivi e dei rifugi alpini.
Ne risulta che sono soggetti alla denuncia di cui al comma 1 anche gli esercizi di vendita, ad esclusione degli esercizi pubblici, degli esercizi di intrattenimento pubblico, degli esercizi ricettivi e dei rifugi alpini, ed i depositi di alcole denaturato con denaturante generale in quantità superiore a 300 litri.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con nota del 9 ottobre scorso, n. RU113015, ha inteso fornire chiarimenti sulle novità intervenute.
   
 
In allegato circolare esplicativa 
Allegati:
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