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COMBUSTIBILI ALTERNATIVI PER AUTOTRAZIONE: GNC, GNL, ELETTRICITA’

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E' stato pubblicato in ventiquattro articoli sul Supplemento Ordinario n. 3 alla GU n.10 del 13-1-17 il Decreto Legislativo n. 257/2016, in vigore a decorrere dal 14 gennaio u.s., concernente la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi in attuazione della Direttiva 2014/94/UE.

In via preliminare, si chiarisce che ai sensi dell’art. 16 del nuovo Decreto le procedure autorizzative di cui al vigente D.Lgs n. 32/1998 e ss., applicabili come è noto agli impianti di distribuzione dei carburanti tradizionali per autotrazione, devono ritenersi estese anche agli impianti di distribuzione di idrogeno per il trasporto, nel necessario rispetto delle disposizioni nazionali e regionali in materia di sicurezza.

Per quanto concerne altresì gli aspetti operativi specifici di eventuale interesse per i titolari di autorizzazione, nell’ambito dei settori associati in indirizzo, è il caso di ricordare che il nuovo provvedimento delegato contempla all’art. 18 alcune misure ad hoc, per la diffusione dell'utilizzo del gas naturale e dell'elettricità nel trasporto stradale. 

  In particolare:

- ai commi 1 e 2 è previsto che le Regioni, nel caso di autorizzazione alla ristrutturazione totale o di realizzazione di nuovi impianti di distribuzione carburanti, adottino norme recanti l'obbligo di dotarsi di colonnine di ricarica elettrica di potenza elevata almeno veloce, nonché di rifornimento di GNC (Gas Naturale Compresso) o GNL (Gas Naturale Liquefatto) anche in esclusiva modalità self service, eccezion fatta per i soli impianti situati nelle aree svantaggiate già identificate da vigenti disposizioni regionali o da individuare entro il 13 aprile 2017.

  N.B.: il Ministero dell'interno, al fine di sviluppare la modalità self service per gli anzidetti impianti di distribuzione del Gas Naturale Compresso, in armonia con gli standard di sicurezza utilizzati in ambito europeo, aggiornerà la vigente norma tecnica di cui al proprio vigente DM 24 maggio 2002 con apposito decreto, da emanare di concerto con il MSE entro il 14 gennaio 2018;

- i commi 3 e 4 del medesimo art. 18 D.Lgs n. 257/2016 demandano parimenti alle Regioni, in riferimento ad aree fortemente inquinate e cioè nelle Province i cui capoluoghi abbiano superato il limite delle emissioni di PM10 per almeno due anni nel periodo 2009-2014 (v. allegato IV), l'emanazione di disposizioni recanti l'obbligo di presentare un apposito Progetto, per la dotazione delle anzidette colonnine elettriche, nonché di distribuzione di GNC o GNL, da realizzare entro i due anni successivi alla presentazione.

 N.B.: tale onere di progettazione riguarderà nello specifico i titolari degli impianti stradali che abbiano erogato un ingente quantitativo di carburante, vale a dire oltre Lt 10 milioni qualora si tratti di impianti già esistenti al 31 dicembre 2015, oppure oltre Lt 5 milioni per quelli esistenti al 31 dicembre 2017 p.v.;

- in base ai successivi commi 5 e 6 il predetto obbligo di progettazione si intende assolto anche dai concessionari autostradali i quali presentino al concedente, entro il 31 dicembre 2018, un piano di diffusione dei servizi di ricarica elettrica, di Gas Naturale Compresso e di Gas Naturale Liquefatto, garantendo a tal fine la presenza lungo la rete di competenza dei rispettivi punti di ricarica e di rifornimento in numero idoneo e sufficiente, tutelando altresì il vigente principio di neutralità tecnologica  degli impianti.  

 N.B.: gli oneri di progettazione in esame, compatibili con eventuali ulteriori forme di incentivazione si applicheranno soltanto in assenza dei seguenti impedimenti tecnico-economici: 

- accessi e spazi insufficienti per motivi di sicurezza ai sensi della normativa antincendio, per i soli impianti già autorizzati alla data di entrata in vigore del D.Lgs; 

- oltre un Km di distanza tra la rete del gas naturale ed il punto di stoccaggio del GNC oppure una pressione inferiore a 3 bar per la stessa rete;

- oltre mille Km di distanza dal più vicino deposito di approvvigionamento del GNL via terra;

 - il comma 7 dell’art. 18 prevede altresì per i titolari la facoltà di aprire nuovi impianti di distribuzione c.d. ‘mono prodotto’, ad uso  pubblico, che eroghino gas naturale (incluso il biometano) nelle anzidette forme GNC e GNL senza la necessaria coesistenza dei tradizionali prodotti benzina e gasolio, nonché la possibilità di aprire nuovi punti di ricarica elettrica di potenza elevata almeno veloce. 

  N.B.: la ratio di tale previsione risiede nell’esplicita finalità di promuovere nel settore dei trasporti l'uso di carburanti a basso impatto ambientale;

 - ai successivi commi 8 e 9, in merito all’applicabilità o meno di sanzioni per eventuali prelievi superiori alla capacità giornaliera dei punti di riconsegna connessi agli impianti distributivi di gas naturale per autotrazione, è demandata altresì all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas la funzione di adottare entro il 13 aprile 2017 p.v. misure tese ad eliminare dette penali, riducendo così gli oneri in capo agli impianti di distribuzione del metano. 

  N.B.: a tal fine le condotte di allacciamento tra tali impianti e le attuali reti del gas naturale (anche autostradale) sono dichiarate espressamente di pubblica utilità con carattere di indifferibilità ed urgenza, ai sensi del vigente DPR n. 327/2001 e ss. (Testo Unico in materia di espropriazione);

 - è il caso di segnalare che a norma del successivo comma 10, nell’ambito delle zone ad elevato tasso di inquinamento, le Amministrazioni statali, le Regioni, i Comuni ed i Gestori dei servizi di pubblica utilità dagli stessi controllati, per ogni lotto al momento della sostituzione del rispettivo parco auto, autobus e mezzi di raccolta dei rifiuti urbani, dovranno acquistare almeno il 25% di veicoli a Gas Naturale Compresso e Gas Naturale Liquefatto, di veicoli elettrici e di veicoli a funzionamento ibrido bimodale e/o multimodale con ricarica esterna, nonché autovetture ibride nel caso degli autobus, pena la nullità della relativa gara d’appalto qualora bandita in data successiva all’entrata in vigore del nuovo D.Lgs n. 257/2016.

 - inoltre il comma 11, al fine di garantire l’effettiva applicazione delle norme sopra illustrate, prevede che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli trasmetta entro il 31 dicembre 2018 i dati in proprio possesso relativi agli impianti di ogni Regione per il 2017 – ivi inclusi gli erogati per tipologia di carburante  - al MSE, che a sua volta inoltrerà i dati stessi alle Regioni in ordine agli impianti di rispettiva competenza. 

 - infine occorre rammentare che in base al comma 12 dell’art. 18 D.Lgs 257/16 le Regioni stesse possono reputare già assolti i predetti obblighi di progettazione e di adeguamento infrastrutturale, da parte di quei titolari che abbiano comunque dotato un proprio nuovo impianto di distribuzione del prodotto GNC o GNL o di ricarica elettrica, purché ubicato nel medesimo ambito provinciale ed in armonia con la vigente programmazione regionale.

 

 

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