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Previdenza: commercianti, da gennaio a giugno liquidate oltre 26mila pensioni, importo medio 970 euro

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L’Inps ha pubblicato l’aggiornamento del monitoraggio dei trattamenti pensionistici liquidati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD), nelle Gestioni autonome dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani, commercianti e parasubordinati.

Nel complesso si evidenzia come, per il 2017, sia i requisiti di età per la pensione di vecchiaia sia quelli per la pensione di anzianità e anticipata sono rimasti immutati rispetto al 2016. Nel corso del 2017 si conclude il pensionamento previsto con il requisito ridotto di 64 anni e 7 mesi.

Nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD), nel primo semestre del 2017, si registra un numero di liquidazioni di vecchiaia, di anzianità e anticipate superiore al corrispondente valore del 2016. Risultano, infatti, liquidati 271.442 trattamenti con decorrenza 2016 e 140.226 con decorrenza nel primo semestre 2017. Per quanto riguarda le gestioni dei lavoratori autonomi nel complesso sono state liquidate rispettivamente 172.233 pensioni con decorrenza 2016 e 90.206 con decorrenza nel primo semestre 2017. Si registrano inoltre 36.374 assegni sociali liquidati con decorrenza nel 2016 e 21.276 con decorrenza nel 2017.

Dall’analisi delle liquidazioni per genere e distribuzione territoriale non si riscontrano differenze sostanziali tra il 2016 e i primi sei mesi del 2017. Per il 2017, rispetto al 2016, si rileva una minore incidenza dei trattamenti di invalidità rispetto a quelli di vecchiaia.

Tale andamento è giustificato dai tempi più lunghi di liquidazione delle pensioni di invalidità oltre che da un aumento delle pensioni di vecchiaia. Tale aumento comporta anche una lieve riduzione dell’incidenza delle pensioni di anzianità e anticipate rispetto a quelle di vecchiaia. Il rapporto tra pensioni di anzianità e anticipate su 100 pensioni di vecchiaia infatti passa da 97 del 2016 a 87 del primo semestre 2017.

La rilevazione è stata effettuata il 2 luglio 2017, e quindi nei prossimi mesi i dati esposti potranno subire delle variazioni in relazione allo smaltimento delle domande ancora in giacenza.

Entrando nel dettaglio dell’analisi sui commercianti: per quanto riguarda la distribuzione delle pensioni liquidate per categoria, nei primi due trimestri del 2017 il numero di pensioni di vecchiaia liquidate sono state 7.124 per un importo medio di 905 euro, quelle di anzianità sono state 7.833 con un importo medio di 1.594 euro, quelle di invalidità son state 2.357 per un importo medio di 686 euro, quelle dei superstiti sono state 8.808 per un importo medio di 545 euro. In totale sono state 26.122 pensioni per un importo medio di 970 euro.

Nel 2016 i dati complessivi vedevano un numero di pensioni di vecchiaia liquidate è di 9.932 unità  per un importo medio di 821 euro, quelle di anzianità sono state 13.180 con un importo medio di 1.580 euro, quelle di invalidità son state 5.706 per una importo medio di 685 euro, quelle dei superstiti sono state 18.485 per un importo medio di 542 euro. Nel complesso sono state 47.303 pensioni per un importo medio di 907 euro.

Da questo si evince come le pensioni di vecchiaia risulteranno sicuramente in aumento, quest’anno,  anche nell’importo, quelle di anzianità riconfermeranno più o meno il dato dello scorso anno o lo vedranno leggermente in aumento, così come l’importo, lo stesso vale per quelle di invalidità e quelle per i superstiti. I dati complessivi  vedranno, probabilmente, un numero di pensioni simile al 2016, ma l’importo medio risulterà in aumento.

Per quanto riguarda la ripartizione per sesso nei primi sei mesi del 2017 le pensioni di vecchiaia liquidate sono 5.562 per i maschi e 1.562 per le donne, quelle di anzianità sono 4.929 per i maschi e 2.904 per le donne, quelle di invalidità sono 1.491 per i maschi e 866 per le donne, quelle dei superstiti sono 1.932 per i maschi e 6.876 per le donne. Nel complesso sono 13.914 per i maschi e 12.808 per le donne. Dati che vedono, sul primo semestre 2016, in aumento le pensioni di vecchiaia e anzianità (nei primi sei mesi del 2016 quelle di vecchiaia liquidate erano 2.308 per i maschi e 1.240 per le donne, quelle di anzianità erano 2.569 per i maschi e 1.732 per le donne) e in diminuzione quelle di invalidità e dei superstiti (nei primi sei mesi del 2016 quelle di invalidità erano 1.980 per i maschi e 1.096 per le donne, quelle dei superstiti sono 2.060 per i maschi e 7.587 per le donne).

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale nel primo semestre le pensioni di vecchiaia liquidate al Nord-Ovest sono 8.102, al Nord-Est sono 6.954, al Centro 5.185 e al Sud e Isole 5.881, dati che si confermano in aumento rispetto ai primi sei mesi del 2016 quando erano al Nord-Ovest 5.999, al Nord-Est sono 5.196, al Centro 4.215 e al Sud e Isole 5.162.

Infine per quanto riguarda le classi di importo risultano in aumento le pensioni con importo da 500 e 999,99 euro che passano dalle 9.945 del primo semestre 2016 alle 11.653 del primo semestre 2017. In aumento anche quelle da 1.000 euro a 1499,99 che passano dalle 2.960 del primo semestre 2016 alle 5.162 del primo semestre 2017 e quelle di importo tra 1.500 a 1.999,99 che passano dalle 1.141 del primo semestre 2016 alle 2.179 del primo semestre 2017. In netto aumento anche quelle da 2000 euro a 2999,99 che passano dalle 709 del primo semestre 2016 alle 1.477 del primo semestre 2017 e quelle di importo superiore ai 3.000 euro che passano dalle 322 del primo semestre 2016 alle 647 del primo semestre 2017.

Nel totale nei primi sei mesi dell’anno nel complesso sono state erogate 24.464 pensioni a regime retributivo misto e 1.658 a regime contributivo, mentre nel primo semestre 2016 erano 19.133 quelle a regime retributivo misto e 1.439 a regime contributivo.

In ultimissima analisi per quanto concerne le classi di età risultano in diminuzione i pensionati fino  a 54 anni che dai 2.168 del primo semestre 2016 passano ai 1.570 dei primi sei mesi 2017. Aumentano quelli da 55 anni a 59 anni che dai 2.673 del primo semestre 2016 passano ai 3.273 dei primi sei mesi 2017. In netto aumento quelli da 60 a 64 anni che dai 5.412 del primo semestre 2016 passano ai 7.595 dei primi sei mesi 2017. Più che raddoppiati quelli da 65 a 67 anni che dai 3.161 dei primi sei mesi 2016 passano a 6.800 dei primi due trimestri 2017. In diminuzione sullo stesso periodo dello scorso anno quelli da 68 anni e oltre che passano da 7.158 del 2016 a 6.884 del 2017.

 

 

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