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Dal 19 maggio la 21^ edizione della borsa del turismo delle 100 città d’arte

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11 miliardi di fatturato annuo per un comparto in continua crescita

Oltre 2.000 Tour Operator provenienti da ogni parte del mondo con una presenza particolarmente significativa da Europa, America e Asia; più di 8.000 Sellers  da tutte le regioni d’Italia; oltre 52mila contatti commerciali per un valore stimato di oltre 21 milioni di euro.

Sono questi i numeri che hanno caratterizzato vent’anni di Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte, la manifestazione avviata a Ferrara nel 1997 che quest’anno, il 19 maggio, inaugurerà la sua 21^ edizione. Fino al 21 maggio, oltre 70 tour operator Internazionali incontreranno più di 400 rappresentanti dell’offerta  specializzata nel turismo nelle città d’arte, un comparto che negli ultimi 20 anni è cresciuto ad un ritmo del +3,4 annuo, generando un fatturato stimato annuo di oltre 11 miliardi di euro, di cui il 70% da domanda straniera.

Arrivi e presenze nelle Città d’Arte: +3% nel 2016 sul 2015

Nel 2016 gli arrivi nelle città di interesse storico e artistico sono stati 41,5 mln, pari al 36,2% del totale degli arrivi in Italia, mentre le presenze si sono attestate su 110,8 milioni, pari al  27,6% del totale in Italia.

Prendendo in esame i dati del 2016 e confrontandoli con quelli del 2010, si osserva che il turismo nelle città d’arte è cresciuto del 18,8% negli arrivi (con un aumento di 6,6 mln di turisti arrivati) e del 18% nelle presenze (da 93,9 a 110,8 milioni pernottamenti). A crescere è stata di più la quota degli stranieri, passati dal 59,4% al 60,7% del totale.

Per quanto riguarda l’analisi dell’andamento in alcune fra le principali città d’arte italiane, la crescita maggiore delle presenze in 7 anni, nel 2016 rispetto al 2010, si è avuta a Matera (+152,4%), seguita da Padova (+44,9%), Verona (+44,7%), Roma (+30,6%), Bologna (+26,5%), Firenze (+25,2%) e Venezia (+22,3%).

Strutture ricettive: +1,7% di crescita media annua

Dal 2010 l’offerta ricettiva nelle città d’arte è cresciuta del 46% per quanto riguarda il numero di esercizi e dell’11% per quanto riguarda i posti letto (da 798.000 nel 2010 a 885.400 nel 2016).

Gli esercizi sono aumentati mediamente dell’1,7% ogni anno.

A crescere maggiormente in ricettività è stata la città di Torino (+80%), seguita da Padova (+68%), Lecce (+44%) Verona (+ 33%), Venezia (+25%), Roma (+23%), Bologna (+13%).

Visite ai musei statali: aumento degli introiti del +9% annuo

La crescita di arrivi e presenze nelle città d’arte va di pari passo con la crescita dei visitatori nei musei statali italiani: dal 2010 al 2016 i visitatori sono cresciuti del 22% (oltre 8,2 milioni). In aumento sia i visitatori paganti (+46%) che non paganti (+5%). Solo nel 2016 l’aumento dei visitatori nei musei statali è stato del 3,8% rispetto all’anno precedente.

A crescere sono stati anche gli introiti, passati da 104,5 milioni di euro nel 2010 ad oltre 175 milioni di euro nel 2016, con una crescita del +9% di media annua.

Pompei è regina con un aumento del +44% di visitatori, seguita da Roma (+43%), Torino (+41%), Napoli (+26%), Milano (+20%), Firenze (+19%).

Quanto vale il turismo delle città d’arte in Italia?

Dai dati elaborati emerge come la spesa dei turisti stranieri per vacanze culturali o in città d’arte rappresenti il 36,7% del totale della spesa delle vacanze in Italia, per un valore di 13 mln di euro.

Il turista straniero spende in media il 22% in più nelle città d’arte: €129 rispetto ai €106 di media.

I Borghi italiani

Sono 5.568 i Comuni (al di sotto dei 5.000 abitanti) che possono rientrare nella categoria dei Borghi  sulla base della direttiva che indice per il 2017 “l’anno dei Borghi in Italia”. Rappresentano il 69,8% del totale dei comuni italiani, occupano una superficie di circa 163mila km² pari al 54% del totale, con circa 10 milioni di residenti pari al 16,5% della popolazione totale.

In questi comuni sono presenti oltre 51mila esercizi ricettivi per quasi 1,4 milioni di posti letto rispettivamente pari al 30,5% ed al 27,9% del totale dell’offerta nazionale, con netta prevalenza di un’offerta extralberghiera. Dal 2010 al 2015 l’offerta ricettiva in questi comuni è cresciuta del 2,3% in termini di posti letto.

La domanda turistica nei borghi italiani è stata nel 2015 pari a 21,1 milioni di arrivi e 87,5 milioni di pernottamenti rispettivamente il 18,6% ed il 22,3% del totale nazionale. Prevale leggermente il turismo nazionale con il 51,1% di presenze. Dopo 3 anni di calo le presenze nei borghi italiani sono tornate a crescere nel 2015. Positivo dell’1% il saldo delle presenze nel periodo 2010-2015, mentre gli arrivi nello stesso periodo sono cresciuti del 13,3%. In forte crescita (+18,2%) le presenze dei turisti stranieri (che hanno portato la quota di mercato dal 41,8% del 2010 al 48,9% del 2015) a fronte di un consistente calo della domanda italiana (-11,3%).

La 21ª edizione della Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia, Arts and Events 100 Italian Cities, l’evento italiano di commercializzazione del turismo d’arte e cultura più importante e affermato, si terrà quest’anno nella splendida cornice di Palazzo Isolani, in pieno centro a Bologna, nella prestigiosa piazza Santo Stefano.

L’evento è promosso dalla Confesercenti con il sostegno di ENIT e APT Emilia Romagna; con il patrocinio, fra gli altri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e della Regione Emilia-Romagna.

Il cuore della manifestazione sarà il Workshop di livello internazionale,  si terrà sabato 20 maggio e  vedrà la presenza di oltre 70 Tour Operator provenienti da 36 Paesi, fra cui Argentina, Australia, Canada, Cina, Emirati Arabi, Giappone, Russia e Stati Uniti, che incontreranno, su appuntamenti prefissati, oltre 400 imprenditori dell’offerta proveniente da tutte le regioni d’Italia.

Il programma della Borsa sarà arricchito dagli EducTour riservati ai Tour Operator alla scoperta delle bellezze del territorio italiano e che vedranno protagoniste diverse città d’arte, fra cui Bologna, Ferrara, Ravenna, Cesena, Rovigo, Fratta Polesine e le città dell’Umbria come Spoleto, Montefalco, Trevi, Bevagna e Spello con le loro tipicità territoriali.

Completano il programma della Borsa una serie di seminari e convegni di approfondimento di alcune tematiche principali del turismo, che metteranno a confronto rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e imprenditori privati del settore. In particolare, quest’anno si parlerà dei Borghi d’Italia, in occasione dell’Anno dei Borghi proclamato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; delle potenzialità del mercato cinese e della professione di guida e accompagnatore turistica. Il programma di queste iniziative è realizzato in collaborazione con BTO Educational e Centro Studi Turistici.

Tutte le informazioni sulla partecipazione sono reperibili sul sito: www.100cities.it
 

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